Perché comprare Like fa male alla tua pagina Facebook?

Facebook ci tiene a dirci che è sempre in guerra contro i falsi “mi piace”; ha cominciato mesi fa a combattere contro il dilagare di like acquistati, profili fake e attività fraudolente ed è il tempo di dare il report delle attività, facendo il punto sulla situazione.
Per questo è uscito questo articolo su Facebook for business; Facebook vuole spiegarci che ha migliorato la sua lotta alle attività fraudolente di questo genere attraverso alcuni interventi.

Il mezzo per scovare la frode è quello che Facebook chiama riconoscimento di pattern, ossia l’identificazione di modelli tipicamente fraudolenti.
Quando questo succede, Facebook interviene con un’analisi accurata della situazione, bloccando ogni eventuale attività; questo ha permesso di scoprire negli ultimi sei mesi il triplo delle attività legate a falsi like, rispetto ai mesi precedenti.
Facebook dice che in un anno sono state inviate notifiche di attività illecite di questo tipo a circa 200.000 pagine.

Eppure ancora in molti si fanno tentare da questa strada, allettati soprattutto dalla bella sensazione (sic) di veder crescere il numero di mi piace della propria pagina.
Peccato però che non solo tutto questo non serva a nulla, ma anzi risulti deleterio per la visibilità e la crescita effettiva della pagina in termini di diffusione e visibilità.
Il motivo è  semplice.
I like acquistati possono avere tre provenienze: possono provenire da persone reali pagate per mettere mi piace a pagine, da account fake creati appositamente per mettere like alle pagine o da account infettati e compromessi che vengono utilizzati, consapevolmente o meno, sempre per mettere like a pagine.
In tutti questi casi, qual è il risultato? Fa figo mostrare al cliente un numero elevato di like alla pagina, ma poi? Qual è il vostro vero obiettivo?

Il modo di Facebook gira intorno a una parola magica: algoritmo.
E’ l’algoritmo a stabilire chi vedrà i post che pubblichiamo, dove saranno visualizzati i nostri contenuti, con quale frequenza.
L’algoritmo si basa (fino a oggi, almeno) su diversi valori, ma il fattore fondamentale è il tasso di coinvolgimento con la nostra pagina: più un utente interagisce con noi, più gli verranno mostrati i nostri contenuti, più un utente dimostra interesse verso la nostra pagina, più vedrà nel suo newsfeed i contenuti che noi pubblichiamo.

Ora riflettiamo un attimo: quanti like “comprati” secondo voi metteranno mai un mi piace a un vostro contenuto? Quanti lasceranno un commento? Quanti condivideranno un post?
Ve lo dico io, dai: nessuno :-D
Che siano utenti finti, utenti pagati per seguirvi o utenti reali ma dall’account compromesso, nessuno interagirà con voi, perché nessuno di loro ha messo mi piace alla vostra pagina per affinità di interesse.

Quindi se anche solo per un attimo vi ha sfiorato l’idea di acquistare like, è meglio che cambiate strategia.
Sarà più lungo e faticoso, ma darà risultati sicuramente migliori.
E poi, volete mettere la soddisfazione? :-)

Visto che siete qui e avete affinità di interesse con me, se vi va mette un like alla mia pagina Facebook? ;-)

About Alessandra Ferlenga

Alessandra Ferlenga progettista web, social media manager, social media strategist; è una bella fortuna quando passione e lavoro si fondono insieme :-)

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